ilaria cadorin libri

8 LIBRI PER LETTORI ALLE PRIME ARMI!

Dopo l’articolo dedicato ai “LIBRI DA LEGGERE AI VOSTRI BAMBINI“, rispondo alle richieste dei tanti che mi domandano consigli su libri a cui approcciarsi come lettori alle prime armi.

Cominciamo quindi con 8 libri divisi per argomento principale, anche se poi in tutti questi si possono ritrovare elementi che si riflettono e collegano ad altre e diverse aree della vita (anche in questo caso, vi riporto il link di Amazon per i prezzi che spesso sono davvero convenienti).

libri bambini

LIBRI DA LEGGERE AI VOSTRI BAMBINI

In tantissimi, sia in consulenza sia tramite messaggio nel profilo Instagram o Facebook, mi state chiedendo: “Dottoressa, ma ha dei libri da consigliarmi per mio figlio?”

Libri ce ne sono sempre tantissimi e sarebbe impossibile cercare di catalogarli tutti ma in questo articolo cercherò di presentarvene alcuni che ritengo davvero molto belli e interessanti, da leggere insieme ai vostri figli.

Per ogni libro troverete anche il riferimento ad Amazon, il mio portale di acquisti di fiducia, in modo tale che possiate già trovare le informazioni indicative sui prezzi (a volte davvero vantaggiosi).

iA fare da sfondo a tutti questi libri, c’è il funzionamento mentale non solo dei bambini ma anche di noi adulti, ovvero il fatto che attraverso un racconto di fantasia si comunicano messaggi e significati che hanno a che fare con le sfide e i problemi che i bambini stanno vivendo in quel momento della vita.

TRADIMENTO: GLI STEP DEL PERDONO

tradimentoHo letto in questi giorni un libro sul perdono che mi è piaciuto molto e che, proprio per questo motivo, ho deciso di presentarvi qui. Il libro in questione è “Non è più come prima” dello psicoanalista lacaniano Massimo Recalcati.

Non è un testo di facile lettura, considerando lo stile filosofeggiante di Recalcati, che potrebbe renderlo per molti pesante e impegnativo, ma è sicuramente un testo denso ed estremamente interessante.

La domanda dalla quale Recalcati parte è:

È possibile perdonare, di fronte al tradimento o all’abbandono del partner?

papà

VADEMECUM DEL BUON PADRE

La figura del “padre” ha assunto, a seconda del tempo e della cultura, caratteristiche diverse e a volte anche contrapposte. A rendere diversa la figura del padre è però il padre stesso con il suo carattere, la sua indole, i suoi comportamenti, il suo bagaglio passato.

AD OGNUNO IL SUO PAPÀ

Il padre-padrone, giustificato nel passato, il padre dal carattere duro e rude, che quando arrivava a casa doveva trovar il cibo pronto sul tavolo, il papà che puniva il figlio dopo che la mamma gli aveva raccontato cos’era successo durante il giorno per cui il terrore del “Dopo lo dico al papà!” accompagna i bambini fino a sera… Quel padre non era comunque la-regola.

Ci sono papà che, anche in passato, erano più miti delle mamme, giocavano con i figli, insegnavano ai figli attività nuove, erano buoni ascoltatori e confidenti, così come ci sono stati, e ci sono tuttora, papà assenti (mentalmente, perché sempre con la testa sul lavoro, o fisicamente, con i due weekend al mese pattuiti nella separazione), papà silenziosi, non coinvolti, quasi schiavi del potere della moglie-matrona.

Insomma, ognuno ha avuto un proprio papà ed è su quell’immagine ed esperienza che si è costruito il concetto personale di “papà”, riprodotto o re-inventato quando si diventa genitori e si assume concretamente il ruolo di padre.

cartoni

I CARTONI E LA PSICOLOGIA – 2

Dopo il successo dell’articolo “I CARTONI ANIMATI E LA PSICOLOGIA“, continuiamo a cavalcare l’onda scoprendo altri parallelismi tra i cartoni animati e la psicopatologia! In quell’articolo abbiamo visto da cosa erano affette la regina di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, e Alice stessa, il principe di Biancaneve, Pollon, la “Bella Addormentata nel Bosco”, il pesciolino Flounder del cartone “La Sirenetta” e infine Lady Oscar (anche se in quest’ultimo caso non si parla di patologia).

Sottolineo che con queste riflessioni non si vuole mettere al rogo i cartoni animati, con i quali tanti di noi, e io stessa, siamo cresciuti!

Non consideriamo quindi questi parallelismi troppo seriosamenteNon sono sicuramente “diagnosi” ma possono però aiutare, con simpatia, a rendere più chiare alcune situazioni psicologiche (gli elementi diagnostici sono tratti in maggioranza dal DSM-5, il Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali, ultima edizione).

Siamo pronti?

  • PETER PAN – Sindrome  di Peter Pan