big little lies cover

VIOLENZA DOMESTICA: BIG LITTLE LIES

Quando si parla di violenza, fisica e/o psicologica, ad opera del partner, non sempre l’attenzione sul tema è così forte da farci soffermare… a meno che non siamo 1 di quelle 3 donne in Italia che la subiscono (dati ANSA 2017).

BIG LITTLE LIES

Una serie televisiva spettacolare che ho avuto modo di vedere recentemente è BIG LITTLE LIES (“Piccole grandi bugie”), ritenuta tra i dieci migliori programmi televisivi del 2017 e vincitrice nel 2017 del Premio Emmy per miglior serie tv, miglior regia e miglior attrice a Nicole Kidman.

Big Little Lies è una storia in 7 episodi che inizia con un omicidio di cui non si conoscono né la vittima né il colpevole. Il film prende forma quindi sulla narrazione degli interrogatori, nei quali si delinea la storia di tre donne di Monterey, in California, accomunate dall’avere i figli nella stessa classe elementare.

convinzioni limitanti

CONVINZIONI LIMITANTI

Le credenze, o convinzioni, come i nostri valori e criteri, sono una componente chiave della nostra struttura mentale.

Attraverso queste, ognuno di noi dà specifici significati alla realtà circostante, disegnandosi una sorta di mappa di come è il mondo.

Le convinzioni sono molto pericolose perché forniscono la “certezza” di una realtà ed è difficilissimo cambiare la struttura di qualcosa quando è diventato per noi “convinzione”.

ILARIA CADORIN

L’IMPORTANZA DEL LITIGIO

Serve litigare?

Serve discutere, confrontarsi e a volte forse anche scontrasi?

Sì. Il litigio è importante ed è qualcosa di naturale, considerando che due partner, per quanto possano essere simili, sono due esseri unici, l’uno diverso dall’altro, in continua evoluzione e trasformazione.

Attenzione alle situazioni in cui il litigio non c’è mai!

Lo scontro a volte può essere necessario per “riassettare” il sistema, per permettere ai partner di organizzarsi in un nuovo equilibrio e, lo sappiamo bene, non c’è mai cambiamento senza il passaggio per una CRISI, piccola o grande che sia.
A volte può durare dieci minuti, un’ora, un giorno… a volte un mese, un anno, forse di più.

Ma la coppia che resiste a quello scontro, a quel conflitto, tornando ad abbracciarsi, sarà molto più forte di una coppia che fa qualsiasi cosa per evitare il conflitto, con la paura, inconscia o consapevole, di smuovere qualcosa “che è meglio se rimane così”, nonostante porti insofferenza, insoddisfazione e infelicità.

IL REGALO DI NATALE PERFETTO!

Si sta avvicinando la notte “magica” e non sai se il regalo che hai pensato di fare al tuo bambino è “ok” per lui/lei, oppure no?

Ecco alcune piccole dritte!

IL DECALOGO DEL REGALO PERFETTO

Hai fatto a tuo figlio un regalo “perfetto” se:

  1. Non compensa i vuoti di tempo con lui che non riesci a colmare.
  2. Non compensa la tua incapacità di giocare con lui, per cui “tanto vale che giochi da solo”.
  3. Non è basato sui tuoi desideri ma suo SUOI (“Io alla sua età avrei tanto voluto…”).
  4. È adeguato alla sua età e alla sua fase della vita (NO tablet, cellulari, tecnologia alle elementari… non serve!!).
  5. Ti permette di stare più tempo con lui facendo qualcosa di bello… INSIEME!
  6. Lo aiuta a sviluppare la creatività. SÌ ai giochi dove occorre mettere le mani in pasta! Si ai giochi in cui si crea come braccialetti, saponi, cristalli, costruzioni!
  7. Lo aiuta a nutrire la sua curiosità. SÌ ai giochi di magia o sulle scoperte scientifiche!
  8. Lo aiuta a sviluppare la capacità di pazientare e di PENSARE. Nell’era tecnologica e orale del tutto-e-subito: SÌ a giochi dove si aspettano dei turni, si al Memory, sì a Scarabeo, sì al Paroliere!
  9. Lo aiuta a IMMAGINARE e FANTASTICARE: soldatini, animali, bambole con i quali creare storie… e non dimentichiamoci i libri!! Regalate ai vostri figli dei libri! E se “Lui non legge”? Forse nemmeno voi leggete… quindi: leggete tutti e due che fa bene all’anima (oltre che alla testa)!
  10. È un gioco che quando lo scarterà gli farà brillare gli occhi dall’emozione!

Se ti rendi conto di aver fatto un regalo abbastanza in linea con questo decalogo: BRAVA MAMMA e BRAVO PAPÀ!

© DR.SSA ILARIA CADORIN
Psicologa n°9570 Albo Psicologi del Veneto

Metti il tuo MI PIACE alla mia pagina Facebook
Dr.ssa Ilaria Cadorin Training Autogeno

ILARIA CADORIN

CARTONI PSICOLOGIA

I CARTONI E LA PSICOLOGIA

Come nelle fiabe, anche i cartoni animati possono essere presi in psicologia come materiale “didattico” (ad esempio “La mia vita da zucchina” e “Inside Out”).

Nei cartoni animati, infatti, l’aspetto psicologico diventa una possibile chiave di lettura di comportamenti e modi di fare o di essere anche “patologici”, ovvero che deviano dall’equilibrio.

Vediamone velocemente alcuni!

  • CENERENTOLA – D.O.C. – Disturbo Ossessivo Compulsivo

“Cenerentola” era il soprannome che le sorellastre le avevano attribuito perché stava sempre seduta vicino alla cenere del fuoco alla fine di una lunga giornata di lavoro. Nel cartone, Cenerentola è molto dedita alle pulizie della casa e questo ci fa pensare al Disturbo Ossessivo Compulsivo definito “washers and cleaners”, ovvero del lavaggio e della pulizia. Le persone che ne soffrono sono ossessionate dalla paura di contrarre malattie o essere infettate da germi, batteri, virus.