MALEFICENT – Non si nasce “cattivi”, lo si diventa

In queste vacanze natalizie mi sono data ai film che durante il periodo di lavoro non riesco mai a guardare.

Ieri ho visto MALEFICENT, con Angelina Jolie, una revisione del cartone “La bella addormentata nel bosco“.

maleficentPer chi ha visto entrambi i film Disney, la differenza è abissale ma fra tutte ce n’è una più importante: nel cartone la strega Malefica è davvero cattiva, una cattiveria che nei cartoni di oggi non si ritrova nemmeno più (sulla stessa linea d’onda c’è anche la strega di Biancaneve… angosciante).

Nel film Maleficient invece la storia cambia.

convinzioni limitanti

CONVINZIONI LIMITANTI

Le credenze, o convinzioni, come i nostri valori e criteri, sono una componente chiave della nostra struttura mentale.

Attraverso queste, ognuno di noi dà specifici significati alla realtà circostante, disegnandosi una sorta di mappa di come è il mondo.

Le convinzioni sono molto pericolose perché forniscono la “certezza” di una realtà ed è difficilissimo cambiare la struttura di qualcosa quando è diventato per noi “convinzione”.

ILARIA CADORIN

L’IMPORTANZA DEL LITIGIO

Serve litigare?

Serve discutere, confrontarsi e a volte forse anche scontrasi?

Sì. Il litigio è importante ed è qualcosa di naturale, considerando che due partner, per quanto possano essere simili, sono due esseri unici, l’uno diverso dall’altro, in continua evoluzione e trasformazione.

Attenzione alle situazioni in cui il litigio non c’è mai!

Lo scontro a volte può essere necessario per “riassettare” il sistema, per permettere ai partner di organizzarsi in un nuovo equilibrio e, lo sappiamo bene, non c’è mai cambiamento senza il passaggio per una CRISI, piccola o grande che sia.
A volte può durare dieci minuti, un’ora, un giorno… a volte un mese, un anno, forse di più.

Ma la coppia che resiste a quello scontro, a quel conflitto, tornando ad abbracciarsi, sarà molto più forte di una coppia che fa qualsiasi cosa per evitare il conflitto, con la paura, inconscia o consapevole, di smuovere qualcosa “che è meglio se rimane così”, nonostante porti insofferenza, insoddisfazione e infelicità.