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I CARTONI E LA PSICOLOGIA – 2

Dopo il successo dell’articolo “I CARTONI ANIMATI E LA PSICOLOGIA“, continuiamo a cavalcare l’onda scoprendo altri parallelismi tra i cartoni animati e la psicopatologia! In quell’articolo abbiamo visto da cosa erano affette la regina di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, e Alice stessa, il principe di Biancaneve, Pollon, la “Bella Addormentata nel Bosco”, il pesciolino Flounder del cartone “La Sirenetta” e infine Lady Oscar (anche se in quest’ultimo caso non si parla di patologia).

Sottolineo che con queste riflessioni non si vuole mettere al rogo i cartoni animati, con i quali tanti di noi, e io stessa, siamo cresciuti!

Non consideriamo quindi questi parallelismi troppo seriosamenteNon sono sicuramente “diagnosi” ma possono però aiutare, con simpatia, a rendere più chiare alcune situazioni psicologiche (gli elementi diagnostici sono tratti in maggioranza dal DSM-5, il Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali, ultima edizione).

Siamo pronti?

  • PETER PAN – Sindrome  di Peter Pan

depressione

LA DEPRESSIONE CHE UCCIDE

Qualche giorno fa, l’ennesima persona del paesino in cui sono cresciuta, si è tolta la vita.

Cosa ci stia dietro a questa morte, associata alla “depressione”, non lo può sapere nessuno, né i familiari, né gli amici, né tanto meno i giornali.

Una cosa è certa: la depressione porta alla morte. Non sempre alla morte fisica, per fortuna, ma ad una “morte interna”, sì.

Occorre distinguere fra lo stato depressivo, che tutti noi possiamo provare in un periodo difficile della nostra vita, ad esempio lavorativo o familiare e la depressione che, per essere diagnosticata, si colloca entro determinati parametri che lo psichiatra e lo psicologo (non il coach o il counselor) possono definire e sulla quale possono lavorare. Ma non voglio ora guardare alla depressione con occhi “clinici”, quanto piuttosto con occhi umani, con lo sguardo del cuore.

Cos’è la depressione.