narcisismo

NARCISISMO E FACEBOOK

EGO.

Facebook. Instagram. Youtube. Pinterest. Tumblr.

Tutti a cercare la pioggia di Like, di “Mi-Piace”.

Ma senza scomodare i Fashion/ Food/ Qualsiasi cosa-blogger del momento, che della vetrina ne hanno fatto il mestiere del nuovo millennio, ci fermiamo un attimo a riflettere su uno solo di questi social. “IL” social per eccellenza.

FACEBOOK.

Nella Terra siamo 7,5 miliardi di persone e, di queste, in 2 miliardi abbiamo il profilo Facebook.

Facebook era nato nel 2003 come portale per mettere in contatto e far socializzare gli studenti dell’Università di Harvard.  Dal 2006  ogni persona nel mondo, dai 13 anni in su, può iscriversi a questo servizio e, in generale, l’obiettivo rimasto è quello di avere un mezzo per rimanere in contatto le persone. Geniale.

Il fatto è che più che “rimanere in contatto” con gli altri, Facebook per moltissime persone si è trasformato in un’occasione per farsi gli affari degli altri e in un palcoscenico dove far brillare la propria vita.

L’IMPORTANZA DEL COMING OUT

coming outPedro Almodóvar, Giorgio Armani, Miguel Bosé, Marlon Brando, Patricia Cornwell, Michael Cunningham, Tom Daley, Cameron Diaz, Rupert Everett, Tiziano Ferro, Jodie Foster, Samantha Fox, Leo Gullotta, Ricky Martin, George Michael, Mika, Ian McKellen, Gianna Nannini, Martina Navratilova, Andrea Occhipinti, Ferzan Özpetek, Walter Siti, Gianni Vattimo, Jeanette Winterson, Franco Zeffirelli, Kevin Spacey.
Tutti questi sono solo alcuni dei nomi di personaggi dello spettacolo o sportivi che hanno nel tempo dichiarato la loro omosessualità o bisessualità.
Ma finché si tratti di questi “personaggi”, la cosa non ci tocca. Si immagina che per loro sia facile, sia quasi “di moda”. La crisi è quando, a doversi rivelare, è una persona “qualunque” di un piccolo paese, con la sua vita normale, la sua famiglia normale, le sue amicizie normali (“normalità” in contrapposizione a come possiamo vedere il “red carpet“).

coming outIn questo articolo non voglio entrare in merito alla spiegazione del perché e del per come dell’omosessualità.

Certo è che il gene-gay non esiste o, almeno, non è ancora stato scoperto. Però, partendo dal presupposto che non c’è ancora totale chiarezza in merito, il pericolo di entrare in tematiche del genere è di scontrarsi con ideologie, chiusure, stereotipi, pregiudizi o prese di posizioni, per un lato o per l’altro lato, che rischierebbero di stimolare una guerra virtuale.

vita

LA TUA VITA FA SCHIFO

Sì, era da un po’ che avrei voluto dirtelo.
E ora lo ammetto.

Hai ragione.

La tua vita fa schifo. 

Il tuo partner non ti ama. Chissà con quali occhi guarda le altre donne, forse più giovani di te. Smettila di cercare di migliorare il vostro rapporto. Tanto è inutile. E non perdere nemmeno tempo su quei libri di psicologia spiccia per cercare di capirne qualcosa. Non cambierà mai nulla. Lo sai.

separazione

LA SEPARAZIONE È COME IL LUTTO

L’abbandono, la separazione, separazione rientra fra i più traumatici eventi separativi perché rompe un legame di attaccamento azzerando ciò che costituiva il legame stesso: il senso di sicurezza, la fiducia, l’intimità e la vicinanza emotiva.

Spesso si sente dire che una separazione è vissuta inconsciamente  come un lutto, ed è per questo che fa tanto male.

E’ vero.