LIBRI PER RACCONTARE LA SEPARAZIONE AI FIGLI

La separazione dei genitori, oggi, è un fatto estremamente comune. In confronto ad una volta, si desidera e si pretende avere affianco un/una partner con tutta una serie di caratteristiche in linea con se stessi: rispetto, condivisione, comprensione, sostegno, ascolto, stima ecc. In passato, queste caratteristiche non erano necessariamente richieste perché c’era meno sensibilità su questi temi, per cui si stava insieme “per la vita”, senza aver tante esigenze emotivo-relazionali.
Ora, però, c’è una facilità e velocità eccessiva nello sciogliere il legame che ha tenuto insieme la coppia, tanto di più se da quella coppia non sono nati dei figli.

Quando ci sono i figli invece, spesso le cose cambiano. Per molti, i figli sono il motivo che fa ritardare una separazione, considerando che a volte è davvero meglio separarsi con i bimbi piccoli piuttosto che farli crescere in un ambiente di coppia e familiare saturo di rancori e malesseri.

papà

VADEMECUM DEL BUON PADRE

La figura del “padre” ha assunto, a seconda del tempo e della cultura, caratteristiche diverse e a volte anche contrapposte. A rendere diversa la figura del padre è però il padre stesso con il suo carattere, la sua indole, i suoi comportamenti, il suo bagaglio passato.

AD OGNUNO IL SUO PAPÀ

Il padre-padrone, giustificato nel passato, il padre dal carattere duro e rude, che quando arrivava a casa doveva trovar il cibo pronto sul tavolo, il papà che puniva il figlio dopo che la mamma gli aveva raccontato cos’era successo durante il giorno per cui il terrore del “Dopo lo dico al papà!” accompagna i bambini fino a sera… Quel padre non era comunque la-regola.

Ci sono papà che, anche in passato, erano più miti delle mamme, giocavano con i figli, insegnavano ai figli attività nuove, erano buoni ascoltatori e confidenti, così come ci sono stati, e ci sono tuttora, papà assenti (mentalmente, perché sempre con la testa sul lavoro, o fisicamente, con i due weekend al mese pattuiti nella separazione), papà silenziosi, non coinvolti, quasi schiavi del potere della moglie-matrona.

Insomma, ognuno ha avuto un proprio papà ed è su quell’immagine ed esperienza che si è costruito il concetto personale di “papà”, riprodotto o re-inventato quando si diventa genitori e si assume concretamente il ruolo di padre.

SEPARAZIONE

SOS: MAMMA E PAPÀ SI SEPARANO

I casi di separazione sono ormai da qualche anno all’ordine del giorno e non sono più motivo né di scandalo né tanto meno di stupore.

QUANTE SEPARAZIONI E DIVORZI IN ITALIA?

I dati più recenti riguardo l’analisi dei matrimoni e delle separazioni/divorzi in Italia, è stata condotta dall’ISTAT nel 2015 e i risultati di quell’indagine sono stati pubblicati verso la fine del 2016. Da quell’indagine risulta che nel 2008 le separazioni e i divorzi con figli minori ammontavano rispettivamente al 52,3% e al 37,4%; nel 2015 quei numeri sono aumentati passando al 53,6% per le separazioni con figli minori e al 40,5% per i divorzi, sempre con figli minori.

Nonostante la separazione non ci stupisca più, a questa ancora nessuno comunque vorrebbe mai arrivare.

La separazione per molte persone è vissuta come un fallimento, non solo di coppia ma anche personale e rispetto alla propria famiglia d’origine (“Ho deluso i miei genitori”).

Tutte le aspettative, le illusioni, le fantasie sul proprio futuro e sull’essere “famiglia”, con la separazione si spezzano e tutti i membri della famiglia si ritrovano a dover affrontare il lutto di quella fine e a doversi riorganizzare e ricostruire.

#1 STEP: “CI SEPARIAMO”

INSTAGRAM E L’IMMAGINE DI SÉ ALTERATA

Rimaniamo sul tema dei social e della preadolescenza/adolescenza (se sei una persona adulta potresti trovare interessante l’articolo “NARCISISMO E FACEBOOK“).

INSTAGRAM

Come già presentato nell’articolo “PREADOLESCENZA: CHE CONFUSIONE!”, i cambiamenti in quella fase evolutiva sono moltissimi e coinvolgono a 360° ogni aspetto della vita del ragazzo/della ragazza.

In particolare, in “PERICOLO SOCIAL SOTTO I 13 ANNI” abbiamo individuato i rischi sottostanti, per i preadolescenti, all’iscrizione a social come Facebook o Instagram.

Inoltre avete scoperto alcuni miei consigli sia per i giovani utenti under 13, che già hanno un profilo social, sia per i genitori di questi ragazzi al fine di tutelare, per quanto possibile, le esperienze che i giovani fanno tuffandosi nel mare magnum del virtuale.

Un elemento comune ai vari social, inclusa l’applicazione whatsapp, riguarda la condivisione di foto, storie in whatsapp o stories in Instagram. I social diventano la vetrina nella quale mostrare le proprie foto e i propri video e, di conseguenza, l’immagine di sé assume un ruolo determinante.